Coltivazione e lavorazione della canapa a Macerata Campania di Andrea Massaro, un viaggio nel tempo alla riscoperta della canapa, prodotto prezioso al quale Macerata Campania deve la sua sopravvivenza, almeno fino agli anni Sessanta del secolo scorso.

Il libro è arricchito dall'introduzione di Aldo Balestra responsabile de “Il Mattino” ed. Caserta e contiene al suo interno l'immagine della "Donna di Casalba", opera del pittore Alessandro D'Anna, rinvenuta da Andrea Massaro dopo anni di ricerche e che ci restituisce il vestito tipico del XVIII secolo di Macerata Campania e dintorni.
Il libro è stato presentato ufficialmente il 7 ottobre 2015 presso il Plesso Scolastico "Giovanni Pascoli" di Macerata Campania dall'Associazione Sant’Antuono & le Battuglie di Pastellessa, Chiesa Abbaziale San Martino Vescovo, in collaborazione con l'Istituto Comprensivo "Presidio di Legalità" di Macerata Campania e con il patrocinio del Comune di Macerata Campania.

  • Titolo: Coltivazione e lavorazione della canapa a Macerata Campania
  • Autore: Andrea Massaro
  • Introduzione: Aldo Balestra
  • Copertina: Vincenzo Polcari
  • Impaginazione: Vincenzo Capuano
  • Consulenza editoriale: Claudio Lombardi
  • Produzione e coordinamento editoriale: Centro Studi Historia Loci dell’Associazione Sant’Antuono & le Battuglie di Pastellessa
  • Editore:  Centro Studi Historia Loci - Associazione Sant’Antuono & le Battuglie di Pastellessa - Corso Umberto I, 62 c/o Chiesa Abbaziale San Martino Vescovo, 81047 - Macerata Campania (CE)
  • Anno di pubblicazione: 2015
  • Formato: 8°, brossura
  • Numero pagine: 68
  • ISBN: 978-88-941030-0-7

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Andrea Massaro, cronista delle tradizioni

C’è un maceratese che vive ad Avellino, ma che ha Macerata Campania scolpita nel cuore. Ed io che lo immaginavo irpino da sempre, per quanto da decenni regala da storico, archivista e giornalista alla “mia” Avellino, ho scoperto solo da una manciata d’anni che Andrea Massaro il luogo di nascita casertano non l’ha soltanto impresso sulla carta d’identità. Andrea è il “grande saggio”. Il punto di riferimento che ogni caporedattore vorrebbe in forza alla sua redazione. Per me, allora, è stato prima maestro di storia dal quale conoscere eventi e personaggi della città, e poi il braccio destro a cui ricorrere con la massima fiducia e competenza per affidare ricerca, ricognizione, collegamento storico tra fatti del presente e accadimenti del passato. Ecco perché, se è vero che nella vita tutto torna, contribuire a “restituirlo” pienamente alla sua dimensione maceratese, qui ed oggi,  suona quasi un po' strano. Ma è bello, come – credo – lo sia per lui. Che non manca occasione per parlarmi con gioia della sua esperienza di ragazzino maceratese, e poi di allievo alla Fondazione “Villaggio dei Ragazzi”, ai tempi di Don Salvatore d’Angelo.
Bene ha fatto l’Associazione Sant’Antuono & le Battuglie di Pastellessa, allora, ad omaggiare Andrea Massaro con la pubblicazione del certosino lavoro sulla canapa, da egli stesso scritto tempo fa e rimasto nei cassetti in attesa di pubblicazione. Perché questa generosa ed intelligente iniziativa arricchirà la storia locale di un inedito e prezioso apporto. Di Macerata, da scrittore, Massaro non s'è mai dimenticato (Aspetti di Vita di Macerata, Ricordi ed immagini di Macerata Campania, Caturano e Casalba, Popolo e clero di Macerata nei processi di Capua ed altri). Epperò questo nuovo lavoro è ancor più stimolante, perché rappresenta anche la capacità di cogliere un attuale argomento di discussione ed analisi per una via d’uscita alla crisi agricola, per il risanamento graduale di territori violati da stupri ambientali. Insomma, non solo un pezzo di storia preso dal cofanetto dei ricordi, e spolverato per l’occasione.
Andrea è innamorato, da sempre e ovunque, della “civitas”. Di ciascuna scopre origini, stabilizzazioni, evoluzioni. Li salda al presente con grande intelligenza e capacità. Perchè non ama il passato “sic et simpliciter”, ma riesce sempre a trovare il punto di ancoraggio ai tempi moderni. Non solo un “animale” da biblioteca polverosa, insomma. Ma un fine e preparato storico che conosce, con metodo, dove mettere le mani per recuperare veri e propri tratti di storia e di costume, di tradizioni e di comportamenti. Si badi, mai un’opera fine a se stessa, magari condita da lamentazioni e rivendicazioni sui tempi che furono. Ma accurata scoperta, lettura degli eventi, raffronti continui con epoche successive indipendentemente dal meglio o peggio che siano.
In questo viaggio nel tempo ad Andrea,  nel corso degli anni, è capitato di tutto. Come la scoperta ad Avellino, nella biblioteca provinciale, a poche centinaia di metri da casa sua, di una curiosità tutta maceratese. Poteva mai immaginare, come egli stesso ha raccontato, di ritrovare con la complicità del cittadino (maceratese) Vincenzo Capuano, la preziosa ed inedita effigie della “Donna di Casalba”, opera del pittore Alessandro D'Anna, del 1791? «Mai una donna del nostro paese – ricorda orgoglioso Andrea – è stata corteggiata tanto».
Un testimone forte dei nostri tempi, uno storico puro ed insieme un bravo cronista. Non scorgerete nei suoi lavori presunzioni o toni sopra le righe. E ha l’entusiasmo del ragazzino anche oggi che l’età avanza. La luce che si legge negli occhi di Andrea ogni qual volta riesce a contribuire ad una lettura completa del territorio, maceratese o avellinese che sia, è quella entusiasta di chi non è mai pago di scavare, identificare, catalogare, raffrontare, raccontare. Macerata Campania sia giustamente orgogliosa di avere un concittadino così. Come lo è chiunque entri in contatto con il fantastico mondo di Andrea, dove il ricordo serve a leggere meglio il presente, e ad immaginare coerentemente il futuro.

Caserta, maggio 2015.

Aldo Balestra
Responsabile “Il Mattino” ed. Caserta



La coltura della canapa nella provincia di Caserta. Giornale Luce B0974 del 14/10/1936.



Lavorazione della canapa. Giornale Luce C0072 del 05/09/1940.